Maniera nera

Primo

Si granisce la lastra di rame con uno strumento detto "berceau", una mezzaluna d'acciaio dentata e tagliente. Muovendolo sulla lastra si ottiene una serie di piccoli punti che devono ricoprire tutta la superficie in modo talmente fitto di segni che, se venisse stampata, darebbe il nero completo. Questo processo preparatorio è detto "granitura" della lastra.

Ceramolle

saggio

La vernice molle (detta anche ceramolle) si usa per ottenere segni dai confini indeterminati e sfumati, simili al pastello o a quelli lasciati da un carboncino su carta ruvida. Si copre la lastra con un impasto  tenero, sopra al quale si applica un foglio, su cui l'artista lavora.

L'acquaforte

margaret

L'incisione della lastra avviene per mezzo di un acido, di solito acido nitrico (chiamato nel Medioevo aqua fortis), detto "mordente". Si fa in modo che questo entri in contatto con la lastra solo in alcuni punti, mentre le altri parti rimangono protette da una vernice, sicché alla fine, rimossa la vernice protettiva, la lastra risulta incisa solo nei punti non protetti.

L'acquatinta

Panflo

La lastra viene incisa dall'azione dell' acido ma la preparazione, a differenza dell'acquaforte, è molto più complessa e delicata. La matrice  viene infatti ricoperta in modo omogerneo. con sostanze cristalline (per lo più polveri grasse e bitume) scaldata e successivamente sottoposta a morsura.

Xilografia

xilotest

La xilografia è una incisionesu una matrice di legno. Il disegno sulla tavola è realizzato in rilievo. Le parti scavate con un particolare strumento detto sgorbia risulteranno alla stampa bianche mentre quelle in rilievo risulteranno nere.

Il bulino

Il bulino è il più antico procedimento calcografico e prende il nome dallo strumento usato per incidere il metallo. Lo strumento è formato da una sottile sbarra di acciaio temperato con un estremità affilata. L'altra estremità è infissa in un impugnatura di legno che si adatta alla mano dell'incisore, permettendogli di conferire con il palmo della mano una spinta costante e di esercitare contemporaneamente una pressione con l'indice sul ferro. I segni incisi trattengono l'inchiostro per la stampa.

Calcografia

Con questo termine si intendono le tecniche di incisione del metallo che portano alla realizzazione di una matrice destinata alla stampa. Calcografia significa "scrittura su rame" (calcos=rame / grafo=scrivo). Oggi i metalli più usati sono il rame e lo zinco.

Tutte le tecniche calcografiche utilizzano il sistema della stampa in cavo. Le parti incise (incavate) ricevono l'inchiostro e determinano l'immagine sulla carta durante l'operazione di stampa (con l'uso del torchio).

Si dividono in due grandi filoni.

Tecniche Dirette  - non utilizzano acidi ma solo strumenti manuali per incidere la lastra in modo da realizzare i cavi entro cui si depositerà l'inchiostro.

Tecniche Indirette - la lastra viene trattata con acidi che incidono le parti non coperte e quindi generano i cavi che conterranno gli inchiostri.

 

 

Con entrambi i metodi si ottiene alla fine una lastra incisa che, inchiostrata e passata sotto il torchio, genera uno o più fogli stampati.

 

A solo titolo di esemplificazione diamo qui di lato la descrizione di alcune delle tecniche principali.

Dirette Indirette
Maniera nera Acquaforte
Puntasecca Acquatinta
Bulino Ceramolle
Xilografia

Contatto

Nella Piantà

nella@nella.it
 

La calcografia

torchio